Un preventivo calcolato sul salario lordo di un operaio, senza altro, sottostima quasi sempre il vero costo orario dell’azienda. Tra gli oneri sociali a carico del datore di lavoro, le assenze pagate e il tempo di lavoro effettivamente fatturabile in un anno, lo scarto tra il salario dichiarato e il costo reale sostenuto dall’azienda supera spesso il 40 %.
Le componenti del vero costo orario
Salario lordo annuo, compresa la tredicesima
Oneri sociali a carico del datore di lavoro (AVS/AI/IPG, LPP, LAINF, assegni familiari), ossia generalmente il 15-20 % del salario lordo
Vacanze e giorni festivi pagati, che riducono il numero di ore effettivamente lavorate ma non la massa salariale annua
Tempo non fatturabile: spostamenti interni, manutenzione del materiale, formazione, intemperie pagate
~1750 h
ore effettivamente fatturabili all’anno e per operaio in media, dopo aver dedotto vacanze, assenze e tempo non produttivo da un tempo pieno teorico
La formula di base
Costo orario reale = (salario lordo annuo + oneri sociali a carico del datore di lavoro) ÷ ore effettivamente fatturabili nell’anno. La trappola classica è dividere il costo annuo per il numero di ore contrattuali teoriche (ad esempio 2080 ore per un tempo pieno), senza dedurre le assenze e il tempo non produttivo; questo errore sottostima sistematicamente la tariffa oraria reale.
Una tariffa oraria sottovalutata erode il margine su ogni cantiere, senza mai accorgersene cantiere per cantiere
Spesso è solo confrontando il preventivato con il costo realmente sostenuto, cantiere per cantiere, che un’azienda si rende conto che la sua tariffa oraria di riferimento era troppo bassa da anni.
Confrontare preventivato e costo reale, cantiere per cantiere
Il modulo Redditività di Cantia confronta automaticamente quanto preventivato con le ore e i costi realmente sostenuti su ogni cantiere. È il modo migliore per sapere se la vostra tariffa oraria è realistica.
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