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Personale e salari

Calcolare la tredicesima al pro rata durante l’anno

Come si calcola la tredicesima al pro rata per un dipendente assunto durante l’anno?
2 aprile 2026
5 min di lettura
Un operaio assunto il 1° aprile, licenziato o dimessosi il 30 settembre: quanto gli è dovuto a titolo di tredicesima? La risposta sta in una formula semplice, ma gli errori più frequenti derivano da ciò che si include (o non si include) nel calcolo.

La formula di base

La tredicesima al pro rata si calcola così: (numero di mesi lavorati nell’anno ÷ 12) × importo della tredicesima completa. Un dipendente che ha lavorato 6 mesi completi in un anno ha diritto alla metà di una tredicesima, non a un mese di salario arbitrario calcolato diversamente.
Situazione
Mesi lavorati
Frazione della tredicesima
Dipendente per tutto l’anno
12
12/12 = 100 %
Assunzione il 1° aprile
9
9/12 = 75 %
Partenza il 30 settembre
9
9/12 = 75 %
Contratto di 3 mesi (interinale/stagionale)
3
3/12 = 25 %
Il dettaglio che falsa il calcolo: i mesi incompleti
Un dipendente assunto il 15 del mese non ha in linea di principio diritto a un mese completo nel calcolo: la maggior parte dei contratti e degli usi applica una regola proporzionale al numero di giorni lavorati in quel mese, piuttosto che arrotondare sistematicamente al mese intero. Il contratto di lavoro o il CCL applicabile precisa generalmente il metodo esatto da seguire.

Cosa può ridurre la tredicesima

Un’assenza prolungata non retribuita (ad esempio un congedo non pagato) riduce generalmente il pro rata sul periodo interessato
Un’assenza per malattia o infortunio di lunga durata può avere un trattamento diverso a seconda del contratto e delle assicurazioni per perdita di guadagno applicabili
Un cambiamento del tasso di attività durante l’anno (passaggio a tempo parziale) deve riflettersi proporzionalmente sul periodo interessato

Il vero rischio: dimenticarla al momento della partenza

La tredicesima al pro rata dovuta in caso di partenza durante l’anno viene regolarmente dimenticata nel conteggio finale, soprattutto quando la partenza è gestita con urgenza. È un credito del dipendente, non un gesto facoltativo. Ometterla espone quindi a una richiesta di pagamento, spesso ben dopo la partenza effettiva.
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Domande frequenti
Come si calcola una tredicesima per un dipendente assunto durante l’anno?
Moltiplicando l’importo della tredicesima completa per il numero di mesi effettivamente lavorati diviso per 12: un dipendente presente 9 mesi su 12 ha diritto al 75 % di una tredicesima completa.
Un dipendente che se ne va durante l’anno ha diritto a una tredicesima al pro rata?
Sì, è un credito dovuto al momento della partenza, calcolato sui mesi effettivamente lavorati. Deve figurare nel conteggio finale del salario.
Un’assenza per malattia riduce la tredicesima al pro rata?
Dipende dal contratto di lavoro e dal contratto collettivo applicabile. Un’assenza prolungata non retribuita riduce generalmente il pro rata, ma il trattamento esatto varia a seconda dei casi.
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