L’importo fatturato a un cliente non dice nulla, di per sé, sulla redditività di un cantiere. Il prezzo di costo (quanto il cantiere è realmente costato all’impresa) è un dato distinto, che richiede di sommare diverse componenti spesso disperse tra fonti differenti.
Le componenti del prezzo di costo
Manodopera reale: ore effettivamente trascorse sul cantiere, al costo orario reale (oneri sociali inclusi), non alla tariffa teorica del preventivo
Materiali: il costo effettivamente pagato, non il prezzo di catalogo stimato al momento del preventivo
Subappalto: tutte le fatture ricevute dai subappaltatori assegnati a quel cantiere preciso
Spese generali imputate: una quota parte dei costi fissi dell’impresa (veicolo, assicurazione, attrezzatura condivisa) ripartita sul cantiere
Margine reale
Prezzo fatturato − prezzo di costo = ciò che resta davvero all’impresa, prima delle imposte
Perché questa differenza è quasi sempre sottostimata
Un preventivo fissa un prezzo in anticipo, sulla base di ipotesi (tempo stimato, prezzo dei materiali al giorno del calcolo). Il cantiere reale devia quasi sempre un po’, che si tratti di un imprevisto, di un termine supplementare o di una variazione del prezzo del fornitore. Senza un confronto sistematico tra preventivato e reale una volta terminato il cantiere, questa deriva resta invisibile, cantiere dopo cantiere.
Il calcolo ha valore solo se fatto cantiere per cantiere, non globalmente a fine anno
Un fatturato annuale positivo può mascherare diversi cantieri strutturalmente in perdita compensati da altri. Solo un’analisi per cantiere rivela quali trascinano realmente l’attività verso il basso.
Il prezzo di costo calcolato automaticamente
Il modulo Redditività di Cantia confronta il preventivato con le ore e i costi realmente impiegati su ogni cantiere, senza bisogno di ricostruire il calcolo a mano.
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