Un cantiere di sterro, demolizione o opere grezze può causare disturbi o danni a un vicino (crepe, vibrazioni, polvere, deposito di materiali che sconfina su una proprietà adiacente). La responsabilità non è mai automatica: dipende da chi ha causato il danno, e soprattutto, da ciò che può essere provato.
Chi porta la responsabilità in linea di principio
L’impresario risponde della propria esecuzione difettosa o negligente (art. 41 CO, responsabilità per colpa)
Anche il committente può essere chiamato in causa se i lavori commissionati erano intrinsecamente rischiosi per il vicinato (art. 679 CC, diritti di vicinato)
Un’assicurazione RC professionale dell’azienda copre in genere questo tipo di danno, a condizione che sia correttamente documentato
La protezione più efficace: il sopralluogo prima dei lavori
Un sopralluogo in contraddittorio (foto datate, eventualmente con il vicino) effettuato prima dell’inizio dei lavori è la miglior protezione per l’azienda. Senza di esso, un vicino può, legittimamente o in malafede, attribuire una crepa preesistente al cantiere, e l’azienda non ha allora alcun mezzo per provare il contrario.
Fotografare sistematicamente le facciate e gli elementi sensibili del vicinato prima dell’inizio dei lavori
Documentare le vibrazioni o i disturbi constatati durante il cantiere se sembrano anomali
Conservare queste prove nel fascicolo del cantiere, non solo su un telefono personale che può andare perso
Un sopralluogo effettuato dopo un reclamo del vicino non prova nulla
La prova deve esistere prima del fatto contestato: un rilievo effettuato in seguito, una volta dichiarata la controversia, non ha alcun valore per stabilire lo stato precedente del bene.
Foto di cantiere con data e ora, fin dal primo giorno
Il feed di aggiornamenti di Cantia geolocalizza e timbra con data e ora ogni foto. Un sopralluogo prima dei lavori diventa così un riflesso semplice, documentato automaticamente.
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