Molte imprese suppongono, senza mai verificarlo, che una funzionalità su misura sia fuori portata per una piccola struttura, riservata secondo loro ai grandi clienti con un budget informatico consistente. Non è sempre così, soprattutto presso un editore svizzero che lavora direttamente con i propri clienti dell’edilizia.
Come formulare bene una richiesta di funzionalità su misura
Descrivere il problema concreto riscontrato, non solo la soluzione immaginata, perché un editore vede talvolta un modo migliore per risolverlo
Dare un esempio reale piuttosto che una descrizione astratta: un caso vissuto si capisce più rapidamente di una spiegazione generale
Precisare con quale frequenza si presenta questa esigenza, per valutare l’impatto reale sulla quotidianità
Restare aperti a un primo scambio prima di aspettarsi una risposta con cifre immediata
1° scambio
basta generalmente perché un editore valuti la fattibilità di una richiesta su misura e proponga una prima pista, senza impegno immediato
Cosa succede generalmente dopo la richiesta
Una richiesta ben formulata porta in genere a uno scambio per definire con precisione l’esigenza, poi a una proposta concreta (tempi, portata della funzionalità, eventuale costo secondo la complessità). Nulla obbliga a impegnarsi prima di avere questa visione chiara.
Una richiesta rifiutata oggi può diventare una funzionalità standard domani
Un’esigenza espressa da un’impresa si unisce talvolta a quelle di altri clienti confrontati alla stessa situazione. Ciò che inizia come una richiesta su misura diventa allora, col tempo, una funzionalità disponibile per tutti.
Un’esigenza precisa da formulare? Ne parliamo
Il team Cantia si confronta direttamente con i propri clienti sulle loro esigenze specifiche. Non esiti a descrivere la Sua, anche se Le sembra atipica.
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