Un cliente insolvente o in mala fede che non paga la vostra fattura non è solo un problema di liquidità: è un rischio che l’esecuzione ordinaria non copre sempre, se non ha più beni mobili. L’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori, prevista dall’art. 837 del Codice civile, esiste proprio per questo caso: vi dà un diritto di pegno direttamente sull’immobile che avete costruito, trasformato o ristrutturato.
Un diritto potente, ma che scade in fretta
Questo diritto non è automatico e non è permanente: deve essere iscritto nel registro fondiario entro un termine di 4 mesi dal completamento dei lavori. Superato questo termine, l’ipoteca legale si estingue definitivamente, anche se il credito stesso resta dovuto. È peraltro la trappola più frequente, poiché molti imprenditori scoprono questo meccanismo solo quando è già troppo tardi per utilizzarlo.
4 mesi
termine rigido, dalla fine dei lavori, per richiedere l’iscrizione nel registro fondiario
Chi può avvalersene, e su cosa
Ogni artigiano o imprenditore che ha fornito materiali e/o lavoro per la costruzione o la ristrutturazione di un immobile
Compreso un subappaltatore, anche senza legame contrattuale diretto con il proprietario del bene
La garanzia riguarda l’immobile interessato, qualunque sia la struttura finanziaria o il numero di attori sul cantiere
Un semplice accordo o un riconoscimento di debito del cliente non sostituisce mai l’iscrizione: solo l’iscrizione nel registro fondiario crea la garanzia
Il conto alla rovescia parte dalla fine effettiva dei lavori, non dalla data della fattura
Sapere precisamente quando un cantiere si è concluso (e poterlo dimostrare) è ciò che determina se siete ancora nel termine di 4 mesi o già fuori termine.
Un cantiere datato, dal primo all’ultimo giorno
Cantia conserva la traccia di ogni cantiere, dalla sua apertura alla sua chiusura, il che permette di stabilire senza ambiguità la data di fine lavori se dovete agire in fretta per preservare la vostra ipoteca legale.
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