Una fattura in ritardo di dieci giorni non è quasi mai un segnale di insolvenza. È piuttosto il segno che è finita in una pila di posta, in un’email sommersa, o in un bonifico messo in attesa e poi dimenticato. Trattare ogni ritardo come uno scontro fin dal primo giorno danneggia rapporti che non avevano nulla di conflittuale.
Tre fasi, non un solo tono
Promemoria neutro, dal giorno successivo alla scadenza: «Un piccolo promemoria, la fattura n°XXX è giunta a scadenza, è riuscito a occuparsene?», senza alcuna accusa, solo un segnale
Sollecito fermo, una settimana dopo: richiamo della scadenza superata, menzione esplicita dell’interesse di mora applicabile (5% annuo secondo l’art. 104 CO), richiesta di un termine di pagamento preciso
Diffida formale, scritta, con un ultimo termine chiaro: la fase che prepara, se necessario, una procedura esecutiva
Il dettaglio che cambia tutto: non sollecitare mai un cliente che ha già pagato
Niente danneggia di più un rapporto quanto un sollecito inviato a un cliente che ha pagato tre giorni prima. È il modo migliore per trasformare una semplice dimenticanza in una vera tensione, eppure è evitabile fin quando ogni pagamento ricevuto viene riconciliato automaticamente alla sua fattura tramite il riferimento QR, senza dipendere da una verifica manuale dell’estratto conto.
Cosa funziona meglio di un tono duro
Proporre un piano di pagamento rateale spesso sblocca situazioni che un sollecito secco insabbia. Un cliente in vera difficoltà di liquidità che si sente ascoltato generalmente paga più in fretta di un cliente messo sotto accusa. Il sollecito non ha lo scopo di stabilire chi ha ragione; ha lo scopo di far rientrare il denaro il più velocemente possibile senza perdere il cliente per il prossimo cantiere.
E per i casi che vanno oltre il semplice sollecito (un cliente durevolmente irraggiungibile, un importo rilevante, un rifiuto esplicito di pagare), la questione cambia natura: è lì che bisogna valutare seriamente una procedura esecutiva, con i suoi propri costi e termini da conoscere prima di intraprenderla.
Sapere chi deve cosa, senza cercare
La dashboard di fatturazione di Cantia mostra in un colpo d’occhio le fatture in attesa, scadute o in ritardo, e riconcilia ogni pagamento ricevuto tramite riferimento QR, senza solleciti inviati per errore.
Vedere il modulo Fatturazione →