Il termine "edilizia" racchiude una realtà estremamente diversa: muratura, elettricità, paesaggistica, carpenteria, ognuna con le proprie unità di misura, i propri processi di cantiere, le proprie abitudini di fatturazione. Un modello rigido, pensato per "l’edilizia" in generale, non può strutturalmente andare bene perfettamente a ciascuno.
Esempi concreti di questa diversità
Un muratore quota in m³ di calcestruzzo, un elettricista in punti elettrici, un paesaggista spesso a forfait per prestazione
Un tettoista documenta il suo cantiere con particolare attenzione al meteo, un falegname con un tempo di officina separato dalla posa
Un termoidraulico deve integrare tempi di consegna lunghi, un fabbro gestisce soprattutto urgenze occasionali
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corpi di mestiere diversi generalmente raggruppati sotto il termine generico "edilizia" (ognuno con esigenze gestionali che divergono su punti concreti)
Un buon strumento gestionale deve piegarsi al mestiere, non il contrario
Piuttosto che costringere ogni mestiere ad adattarsi a un modello unico, uno strumento gestionale pensato per l’edilizia dovrebbe permettere di regolare ciò che conta realmente per ogni mestiere (le unità usate, le tappe di monitoraggio, i documenti generati) senza perdere la coerenza d’insieme.
Il nucleo comune resta ampio, solo i dettagli cambiano
La maggior parte delle esigenze (preventivi, fatture, IVA, monitoraggio del cantiere) sono comuni a tutti i mestieri dell’edilizia. È sui dettagli specifici che la personalizzazione fa davvero la differenza.
Uno strumento che si adatta al Suo mestiere, non il contrario
Cantia copre già le specificità di numerosi mestieri dell’edilizia, e può essere regolato su misura per quelli che escono ancora dal quadro standard.
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