Ogni azienda del settore edile in Svizzera è obbligatoriamente assicurata presso la SUVA per gli infortuni professionali: a differenza di altri settori, su questo punto non è possibile scegliere l’assicuratore. Ciò comporta obblighi precisi non appena si verifica un infortunio in cantiere, professionale o non professionale a seconda dello statuto del dipendente.
I 3 riflessi immediati
Dichiarare l’infortunio alla SUVA senza indugio, anche in caso di dubbio sulla gravità, utilizzando l’apposito modulo di dichiarazione d’infortunio (LAINF)
Continuare a versare il salario durante i primi 2 giorni (o più a seconda del contratto), prima della presa a carico da parte dell’assicurazione all’80 % del salario assicurato
Documentare le circostanze dell’infortunio finché sono ancora fresche, annotando il luogo esatto, l’ora e i testimoni presenti sul cantiere
Verificare che il dipendente infortunato fosse effettivamente iscritto e affiliato al momento dei fatti, in particolare per un interinale o un neoassunto
La documentazione del cantiere al momento dei fatti fa tutta la differenza
In caso di contestazione successiva sulle circostanze (infortunio professionale vs non professionale, colpa di un terzo, rispetto delle norme di sicurezza), avere una traccia precisa di chi era presente e dello stato del cantiere quel giorno tutela sia il datore di lavoro sia il dipendente.
Il rientro al lavoro non è automatico
La ripresa avviene su certificato medico, talvolta a tempo parziale o con restrizioni temporanee (nessun sollevamento di carichi, nessun lavoro in altezza). Il datore di lavoro deve allora poter adattare la posizione o l’assegnazione di conseguenza, il che spesso richiede di riorganizzare temporaneamente i team sui cantieri in corso.
Un team e dei cantieri visibili a colpo d’occhio
Il planning di squadra di Cantia permette di riorganizzare rapidamente le assegnazioni se un membro del team deve essere temporaneamente sollevato dopo un infortunio.
Provare 14 giorni →