Un credito nato da un contratto (come una fattura di lavori impagata) si prescrive in linea di principio dopo 10 anni nel diritto svizzero, secondo il regime generale dell’art. 127 CO. Trascorso questo termine senza azione, il debitore può legalmente rifiutarsi di pagare invocando la prescrizione: il credito esiste ancora moralmente, ma diventa giuridicamente inesigibile.
Cosa interrompe il termine (e lo fa ripartire da zero)
Un’esecuzione avviata presso l’ufficio esecuzioni
Un riconoscimento di debito firmato dal debitore, anche parziale
Un atto giudiziario (citazione, azione in giudizio)
Un semplice sollecito o un richiamo amichevole, invece, NON interrompe la prescrizione; solo un’azione formale lo fa
Un semplice sollecito via e-mail non basta mai a posticipare il termine
È l’errore più frequente: credere che un richiamo regolare «mantenga vivo il credito». Solo un’esecuzione, un riconoscimento di debito firmato o un’azione in giudizio interrompono realmente la prescrizione.
Perché questo termine non va mai preso alla leggera
Dieci anni sembra una scadenza lontana. Eppure, un credito vecchio, dimenticato negli archivi di una piccola azienda, può rivelarsi totalmente irrecuperabile proprio nel momento in cui sarebbe utile. Un monitoraggio centralizzato di ogni fattura, con la sua data di emissione e il suo stato di pagamento, è l’unico modo affidabile per individuare un credito prossimo alla prescrizione prima che sia troppo tardi per agire.
Nessuna fattura impagata dimenticata in un cassetto
Cantia conserva uno storico completo di ogni fattura e del suo stato di pagamento. Quanto basta per individuare un credito vecchio prima che diventi irrecuperabile.
Provare 14 giorni →